Bert Stern e l’ultima Marylin Monroe

In occasione di un reportage che ho fatto per la Rai , ho conosciuto ed intervistato Bert Stern il grande fotografo che per  ultimo ha   immortalato Marilyn Monroe.  Scatterà 2.571 fotografie , in una suite all’hotel Bel-Air di Hollywood, durante tre giorni di  lavoro. La rivista Vogue ne selezionerà solo otto  che verranno pubblicate dopo la morte di Marilyn. Il lavoro completo verrà  pubblicato nel libro Marilyn Monroe The Complete Last Sitting.

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Stern le chiese di non truccarsi troppo per le foto, lei rispose: ”Solo un po’ di eyeliner e rossetto”, Stern le disse: “ma tu sei bella senza trucco” e lei, che aveva già capito tutto di ciò che aveva in mente Stern  gli disse : “ok allora dobbiamo essere creativi”. Per le foto Marilyn chiese di avere dello Champagne Dom Perignon .


Stern dichiara: “Era una modella fantastica, era lei a scegliere le pose, è stato meraviglioso fotografarla .” Una Dea senza tempo, la venere del diciannovesimo secolo come l’ha definita il curatore della mostra Olivier Lorquin. Qualche mese dopo aver realizzato il servizio fotografico e cioè nell’agosto del 1962 le venne rinnovato il contratto con la 20th Century Fox, prevedendo un milione di dollari per altri due film e venne  previsto di ricominciare in autunno le riprese di Something’s Got to Give.
Negli stessi giorni, Marilyn ebbe anche la possibilità di firmare un contratto con una casa di produzione italiana del valore di 10 milioni di dollari per quattro film, dei quali sarebbe stata regista, sceneggiatrice e attrice.
Ad Allan Snyder, che la incontrò alla fine di luglio, Marilyn confessò di essere soddisfatta per le opportunità che aveva a sua disposizione, di non essere “mai stata meglio” e di “essere di ottimo umore”, una carriera  in salita. Il 6 agosto, però, 1962 viene trovata morta sul suo letto con la cornetta del telefono in mano.

Bert Stern ha ricordato: “Stavo viaggiando in auto da Long Island e alla radio ho appreso della morte di Marilyn: per come l’ho conosciuta non si è trattato né di suicidio né di omicidio; fu una morte accidentale dovuta probabilmente allo stress da lavoro e ad un abuso di farmaci”.

Lo scatto più rappresentativo che racchiude il senso ultimo della sua esistenza è Crocifissione, Marylin aveva scartato alcune foto facendo una croce.E’ lei stessa in questo atto a cancellarsi per diventare opera d’arte. Crocifissione non è una fotografia è un opera d’arte firmata Bert Stern e Marilyn Monroe.

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Virginia Zullo

2017-06-23T16:17:53+00:00

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