Cristobal Bacilenciaga il direttore dell’ Haute Couture

” Una sarto deve essere un architetto per il design, uno scultore per la forma, un pittore per i colori, un musicista nel creare armonie e un filosofo nella temperanza dell’unire il tutto” Critobal Balenciaga

Cristobal Balenciaga nasce nel 1895, la madre è una sartina della provincia spagnola, lui le ruba il mestiere con gli occhi e sarà l’unico couturier al mondo a disegnare tagliare e cucire personalmente le sue creazioni.

La fortuna vuole che ancora adolescente sia preso in simpatia da una marchesa che diventa sua cliente e protettrice, apre la prima boutique a San Sebastián e poi a Madrid e Barcellona, i reali spagnoli lo adorano ma sarà Parigi a consacrarlo come principe dell’haute couture con l’apertura della sua casa di moda il 7 luglio del 1937 al 10 di avenue George V.

Con i suoi pizzi, le rughe e i boleri spagnoleggianti fece innamorare tutte le parigine e Dior dirà di lui : ” La Haute couture è come un’orchestra, della quale Balenciaga è il direttore. Noialtri siamo musicisti, che eseguono a bacchetta.”

Anche la sua riservatezza fu un unicum nel mondo della moda , pochi lo videro in carne ed ossa , la sola intervista completa rilasciata fu al Times nel 1971, non uscì mai al termine di una sfilata , si narra fosse un tiranno , nella sua mino regnava il silenzio assoluto .
Il suo stile inconfondibile è una commistione di antico e moderno dove i modelli del passato vengono reinterpretati in chiave moderna. Emblematica la sua ri-lettura dell’abito stile impero, libera la donna dal corsetto, inventa forme fluttuanti e insieme geometriche rimanendo sempre fedele al classico. A lui si deve l’invenzione dell’ envelope dress(l’abito busta), il collo chou (un trionfo di rouche), l’abito sac e la ballon jacket, abiti scultorei ottenuti con tessuti rigidi.

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Il suo nome può essere accostato solo a quello di Roberto Capucci e Dior , sono infatti i tre creatori di forme pure , geometriche e architettoniche, come Capucci predilige i colori puri , assoluti e predilige il colore nero.
Balenciaga reinterpretando forme antiche ha  rivoluzionato stili, tendenze e anticipato il futuro, per Balenciaga la creazione di un vestito era simile a una costruzione architettonica e pittorica. Era preciso, scrupoloso al limite del maniacale nella ricerca dei tessuti da adattare alle forme che aveva in mente, per lui l’eleganza non poteva prescindere dal gusto aristocratico e questo lo rese, quando cominciò ad affermarsi il prêt-à-porter, inattuale.


Nel 1968 decise così di ritirarsi e di chiudere l’atelier, ma la sua eredità resterà nel lavoro d’intere generazioni di couturier, ed ogni qualvolta si parli di eleganza aristocratica, forme aeree, rivisitazioni dell’antico e perfezione sartoriale non si può che pensare a lui, il figlio di una sartina della povera provincia spagnola che vestì le principesse e insegnò a tutti cos’è l’eleganza.

Per Cecile Beaton Balenciaga ha creato l’avvenire della moda e quando, nel 1968, decide di chiudere il suo atelier Sam Wite sentenzia : 2La moda non sarà più la stessa “, la sua cliente più affezionata la contessa Mona von Bismark cadde in profonda depressione e volle persino avere i pantaloncini da giardino fatti da Balenciaga .
Morì a Valencia nel 1972 e continue retrospettive continuano a celebrarlo nei più importanti musei del mondo .

Virginia Zullo

2017-08-11T16:14:52+00:00

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