Recensione di Paura di Dario Argento

E’ un viaggio tra amori, incubi, sogni e passione sconfinata per il cinema l’autobiografia di Dario Argento maestro non solo del brivido ma soprattutto di scrittura. L’autobiografia dal titolo PAURA, è scritta con stile asciutto e perfetto, una scrittura equilibrata e sostenuta che non ci aspetteremmo dal genio incontrastato di un cinema di genere condito di onirismo e spettacolarizzazione della paura.
Leggere la sua autobiografia è paradossalmente un’esperienza di equilibrio e d’insegnamento, Dario Argento in modo pacato e con compostezza quasi sacerdotale riesce a raccontare tutta la sua odissea di regista del brivido . L’unica foto che ci concede è quella di lui bambino a due anni, ritratto dalla mamma Elda Luxardo, fotografa brasiliana, che lo ritrae con un piccolo fucile in mano.


Nella foto è paffuto e dolcissimo il piccolo Dario anche se quel piccolo fucile è già un segno che la morte, l’assassinio, il sangue, saranno i protagonisti di tutto il suo immaginario di adulto. Fondamentale fu lo studio fotografico della madre:”Stando per ore nello studio di mia madre avevo imparato a guardare il mondo con gli occhi del cinema”.
Un adulto a tratti fragile Dario Argento che rivela, con la pacatezza del tono che da al suo racconto, di come il desiderio di morire abbia attraversato tanti momenti della sua vita insieme a quella voglia di “gettarmi nel vuoto”. Della psicanalisi dichiara che : “Non sono mai andato in analisi, ogni volta che un conflitto è in agguato, mi dedico ad un nuovo film e tutto si risolve”.
Racconta con dovizia di particolari la nascita di tutti i suoi film e come ogni suo film sia nato prima di tutto da un’attenta scrittura cinematografica, sottolinea dunque la centralità della sceneggiatura, della documentazione e della ricerca perché si possa poi fare un buon film. A tale proposito Argento racconta anche di come spesso i suoi film siano nati da percorsi privati,esperienze personali. Racconta, per esempio, di come l’idea del film Phenomena gli sia venuta mentre si trovava al mare ed aveva sentito alla radio che “in America era stato scoperto l’autore diun assassino grazie agli insetti presenti nella stanza in cui si era consumato il delitto : le larve sul corpo della vittima erano servite a stabilire il momento esatto del decesso.” Eventi in qualche modo casuali della vita che poi si rivelano fondamentali : “Questa casualità, in fondo, è la cifra dominante di tutti i miei film: episodi che non comprendiamo e che alcune volte scompigliano i destini degli uomini. Triller, horror, fantastico, terrore, giallo, noir, sono soltanto parole che usiamo per definire i nostri sogni”.
A proposito del titolo del libro Paura, troviamo sin dalle prime pagine il racconto della prima paura di Dario Argento bambino : “Avevo paura solo di un corridoio , non avevo paura del buio ma del corridoio. La mia camera da letto era l’ultima giù in fondo , quindi non avevo scampo: dovevo attraversarlo interamente “. Interessante notare che poi, molti anni dopo, uno dei suoi film più amati Profondo rosso , sia stato ambientato proprio in un corridoio del liceo Mamiani . Sin dalle prime pagine Argento mette tutte le carte sul tavolo per poi giocarsele nel corso del suo magnifico racconto. Primo grande amore Il fantasma dell’opera che dichiara : “se l’avessero replicato all’infinito non mi sarei mai stancato di rivederlo .Questa storia non mi avrebbe mai più abbandonato”.
Alunno indisciplinato, rispose alla sua insegnante che lo rimprovera di non aver letto Manzoni di aver preferito leggere Dos Passos. Racconta anche della sua esperienza di boy scout, fondamentale perché anni dopo capì che fu come dirigere una troupe cinematografica . Sia chiaro: non vi trovate di fronte a quelle biografie dove la verità è mediata dall’io dell’autore , non è una biografia del come avrei voluto che fosse ma una biografia del vi racconto come è andata davvero. Insomma è sincero fino in fondo Dario Argento e lo è non per ossequio all’etica ma perché è necessario alla buona riuscita del suo lavoro. “Mi è capitato spesso di dire che quando lavoro ritorno bambino: lo faccio perché voglio essere sincero”. Ne troverete tanta di sincerità nelle pagine di Argento che si spoglia senza paura e si concede con ordine e disciplina al racconto della nascita dei suoi film indisciplinati, sanguinari, visionari , ossessivi e talvolta blasfemi.
Nel capitolo La Cina è vicina Argento racconta anche di come i suoi film siano amatissimi in Oriente la sua patria di elezione, “credo che il motivo risieda nel tipo di storie che racconto, gli intrecci onirici che mi diverto a imbastire quando scrivo sono molto vicini alla loro sensibilità”. Anche nella vita privata non vi aspettate che il re del brivido vi faccia provare brividi , emerge il ritratto di un uomo sincero nell’amore , innamorato delle donne che rispetta fino in fondo; e chi l’avrebbe mai detto di uno che per tutta la vita si è sentito domandare :”perché nei tuoi film uccidi sempre le donne?”. Anche come padre Dario Argento pare essere quasi perfetto, ansioso, attentissimo ed innamoratissimo delle sue figlie Fiore ed Asia.
Commuove la sua dichiarazione d’amore verso la figlia Asia quando afferma che “volevo realizzare un diario di lei”, riferendosi ai film che hagirato con la figlia nel ruolo di attrice. Una biografia essenziale non solo per gli amanti del cinema di Dario Argento, ma anche istruttiva per tutti coloro che aspirano a fare cinema. La sua onestà è quasi disarmante come la nota conclusiva del libro dove l’autore dichiara che forse tanto ancora è da raccontare perché nessuno meglio di lui sa che la vita va sempre al di là di ciò che si può raccontare in un film o in un libro… la vita va oltre e corre veloce.
Importantissimo il ruolo della musica in tutti i suoi film e nella sua vita, basti pensare alla colonna sonora di Profondo rosso : “penso che la musica e le immagini debbano fare bene all’amore”. Mi domando ora quale musica potrebbe essere la colonna sonora delle sua vita, senza’ ombra di dubbio un musica, equilibrata, geometrica e sognante che non fa paura…

Virginia Zullo


PAURA di Dario Argento
Ed. EINAUDI
(pg.349 euro 19,50)

2017-06-23T21:39:31+00:00

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