Irving Penn in mostra a Stoccolma

Il centro d’arte internazionale Fotografiska di Stoccolma celebra la fotografia di Irving Penn.
E’ stata inaugurata lo scorso 16 giugno Resonance-Photographs from the Pinault Collection, la suggestiva retrospettiva dedicata all’opera di Irving Penn, nel centenario della nascita del celebre fotografo.
Un evento realizzato in collaborazione con Palazzo Grassi e con la Pinault Collection. Presentata nel 2014 a Venezia, la mostra giunge ora in Svezia, con i medesimi curatori -Pierre Apraxine e Matthieu Humery, e con il coordimaneto di Johan Vikner, Exhibiton Manager di Fotografinska.
Fino al primo ottobre sarà possibile immergersi nei celebri ritratti realizzati da Irving Penn nel corso della sua prolifica produzione, che va dagli anni Quaranta agli anni Novanta.
Tante le personalità illustri, da attori e registi fino a figure di spicco della politica e dell’intellighenzia: da Marlene Dietrich ad Alfred Hitchcock, da Isabella Rossellini a Salvador Dalì fino a John Fitzgerald Kennedy, tanti gli scatti testimoni di un secolo.
Ma non mancano le foto patinate realizzate per Vogue: tra le mannequin immortalate spiccano Jean Patchett e la musa nonché moglie del fotografo, la bionda d altera Lisa Fonsaggrives-Penn.
Ma non finisce qui: tra le foto non mancano nature morte e reportage etnografici realizzati tra popolazioni tribali. Un glamour spontaneo nel bianco e nero patinato, che arriva incolume fino agli anni Novanta, con le nuove muse di bellezza, le supermodelle, da Shalom Harlow a Kate Moss. Nato a New York nel 1917, Irving Penn era fratello maggiore del regista Arthur Penn.
All’età di diciotto anni, si iscrisse ad un corso di disegno pubblicitario tenuto da Alexey Brodovitch, capo redattore di Harper’s Bazaar, a venticinque anni partì per il Messico, dove iniziò a dipingere. Ma nel 1943 fece ritorno nella Grande Mela, dove divenne assistente di Alexander Libermann, art director di Vogue.
Il resto è storia: nel 1948 Penn realizzò alcuni shooting in Perù, prima di ottenere la fama mondiale nel decennio successivo. Non solo scatti patinati nella sua produzione ma anche resoconti etnografici e nudi e nature morte. Tante le retrospettive a lui dedicate, come quella del MOMA di New York nel 1984 o quella del Moderna Museet di Stoccolma del 1995. L’artista è scomparso nel 2009, all’età di 92 anni.

Chiara Caputo Sibilla

2017-07-02T00:16:37+00:00

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