Calendario Pirelli 2018: è favola 

Il fotografo britannico Tim Ealkker firma la nuova edizione del calendario Pirelli ispirandosi al romanzo di Lewis Carroll Alice nel Paese delle meraviglie. 
Atmosfere oniriche e scatti surreali, che traggono ispirazione dal mondo delle favole: è Tim Walker, fotografo britannico, a firmare l’edizione 2018 del Calendario Pirelli. Da sempre amante di certe suggestioni favolistiche, il fotografo ci regala la sua estetica visionaria, scegliendo Alice nel Paese delle Meraviglie come ispirazione principale per il calendario patinato per eccellenza. Se lo scorso anno Peter Lindbergh ci aveva regalato scatti intimisti e minimali, ora Tim Walker ci porta in un viaggio attraverso l’immaginario di Lewis Carroll, che il suo obiettivo rielabora in chiave glamour.

Grazie allo styling di Edward Enninful, neo direttore di Vogue UK, e alle scenografie di Shona Heath, il romanzo di Carroll viene reinterpretano in chiave patinata: protagonisti del calendario uno stuolo di attori e modelli di colore, che daranno nuova vita ai personaggi del romanzo, datato 1865. La modella australiana di origine sudanese Duckie Thot veste i panni di Alice, l’attrice premio Oscar Lupita Nyong’o interpreta il ghiro, Naomi Campbell veste i panni della decapitatrice, la drag queen RuPaul interpreta la regina: tra gli altri spiccano Whoopy Goldberg, Puff Daddy e Lyl Yachty.  

The Cal, come il calendario Pirelli viene soprannominato, sarà presentato al pubblico il prossimo novembre a New York: intanto sono stati diffusi i primi scatti tratti dal backstage. Oggetto di culto per intenditori, il Pirelli nasce nel 1963: tanti i nomi illustri che si sono alternati nel corso degli anni, da Annie Leibovitz a Terry Richardson, da Helmut Newton a Mario Testino fino a Peter Lindbergh, che ha firmato l’edizione del 2017.Da sempre a tiratura limitata, il calendario Pirelli è tra i principali testimoni dell’evoluzione del gusto estetico. L’edizione scattata da Tim Walker vedrà come protagonisti 17 artisti, tra modelle e modelli, attori ed attrici rigorosamente di colore: tanti i Paesi coinvolti, dal Senegal al Sudafrica, dal Messico al Ghana fino agli Stati Uniti, a conferire un significato di natura politica a quello che è considerato, da molti anni a questa parte, uno degli appuntamenti glamour più attesi.

«Qualsiasi ragazza, bianca o nera, cinese o indiana, ha diritto alla sua fiaba», così Tim Walker ha commentato l’ispirazione alla base del calendario. Non è la prima volta che il Pirelli vede la partecipazione di modelle di colore: correva l’anno 1987 quando tra le protagoniste spiccava l’allora sedicenne Naomi Campbell, immortalata a seno nudo. E se nel 2016 Annie Leibovitz ritraeva donne in carriera e l’anno seguente Peter Lindbergh puntava invece al mondo del cinema, ora è la volta del mondo delle favole: la fantasia più esuberante ispira da sempre l’estetica di Tim Walker, divenuto famoso al grande pubblico proprio grazie ai suoi scatti onirici e teatrali.  


Il fotografo, classe 1970, ha iniziato la sua carriera giovanissimo, prima ancora di iniziare l’università: dopo aver lavorato nella biblioteca di Condé Nast, arriva la laurea in Fotografia all’Exeter College of Art. Subito il giovane venne premiato come Giovane fotografo indipendente dell’anno; nel 1994 si trasferì a New York per fare da assistente a Richard Avedon. A 25 anni Tim Walker firma il primo servizio di moda per Vogue, con cui collabora da allora. Nel 2010 ha lavorato come regista: il suo film, intitolato The Lost Explorer, è stato presentato al Festival del cinema di Locarno e ha vinto come miglior cortometraggio al Chicago United Film Festival del 2011. Tim Walker ha pubblicato numerosi libri di fotografia e molte gallerie hanno esposto i suoi scatti, dalla Somerset House di Londra al Victoria & Albert Museum fino alla National Portrait Gallery.

Chiara Caputo Sibilla

2017-07-25T21:38:11+00:00

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