Intervista a Sebastiano Riso

Sebastiano Riso, regista, trent’anni, occhi azzurri, bello, è fuor di dubbio una promessa del cinema italiano. Il suo primo film è Più buio di mezzanotte. L’amore per il cinema di Sebastiano Riso è la forma che ha preso l’ antico ed indimenticabile amore per il padre che, ignaro di ciò che sarebbe accaduto, regalò al suo bambino irrequieto il suo desiderio: una telecamera e la filmografia di uno dei più grandi registi di ogni tempo  Ingmar Bergman. 

In questi giorni a Venezia è stato presentato il suo nuovo film Una Famiglia , quando rilascio questa intervista disse che il suo film avrebbe parlato del marcio che ci circonda. 
Il tuo film Più buio di mezzanotte è un film sull’amore?
 Certo che lo è, è un film sull’amore e sull’amore mancato.
Quali sono i registi di oggi che più ami?

Mi piace molto Matteo Garrone . Trovo che  Reality sia un grande film. Ho poi una grande ammirazione per il cinema di Michael Haneke palma d’oro per il film Amour, mi piacciono molto anche il romeno Mongiu e il regista turco Nuri Bilge Ceylan. Quando avevo vent’anni andavo  a Cannes a guardare i film dei miei autori preferiti ed è stata un’emozione incredibile ritrovarmi lì con il mio film. Quando ho chiamato mio padre per dirgli che il mio film era stato selezionato alla settimana della critica, lui non ci credeva …
I tuoi registi preferiti del passato?

Ho amato molto Rossellini per non parlare di Pier Paolo Pasolini. Conosco a memoria le battute di tanti loro film. A Cannes poi ho potuto conoscere di persona Francesco Rosi, è stata una grande emozione per me.
 Il film della tua vita?

Il cinema per me è un dono meraviglioso … Il film che mi ha dato una forza incredibile è stato Dogville di Lars von Trier che ha qualcosa di unico perché mi ha fatto capire che potevi fare cinema con il cinema. Mi ha dato una sensazione di libertà enorme.
E’ stato difficile realizzare il tuo film ?

Sì, pensa che non volevano dare il visto censura e il film rischiava di non uscire, dopo una serie di interventi si sono accordati per il divieto ai minori di 14 anni. In verità è un film che dovrebbe essere proiettato nelle scuole perché racconta l’ adolescenza, l’iniziazione alla sessualità, è un film delicato, tutt’altro che scandaloso .

Anche Pier Paolo Pasolini passò la vita a discutere con la censura…

Pasolini è stato profetico e lungimirante, con la sua morte è stata uccisa a sassate la coscienza degli italiani. Pasolini è il più grande intellettuale del ‘900 l’unico che poteva salvarci ed è stato ucciso a sassate.
Come è iniziato l’amore per il cinema?

E’ iniziato prestissimo, ero un bambino estremamente difficile, inquieto e i miei genitori per farmi star tranquillo mi portavano al cinema che era l’unico luogo dove riuscivo a rilassarmi . Mi buttarono anche fuori dalla suore, i miei genitori erano disperati … Loro al cinema si riposavano e io restavo ipnotizzato . Capii sin da bambino che lo schermo cinematografico  aveva su di me degli effetti affascinanti.
 Cos’è il sesso per Sebastiano Riso?

(candidamente, accennando un sorriso molto sexy)  Il sesso è pura gioia, la sessualità ha milioni di sfumature, se lo vivi come pura gioia  lo vivi serenamente. Poi c’è il sesso fatto per alleviare  le tensioni. Ci sono milioni di sfumature nella sessualità, c’è anche il sesso fatto per reiterare i traumi o per allontanarli . Ma mi incuriosiscono tutti coloro che vivono dimensioni di castità, devo confessarti che mi affascina molto la castità che oggi ha forse perso d’importanza.
E cosa mi dici dell’omosessualità?

Il problema oggi è di non avere gli stessi diritti. C’è qualcosa di doloroso nella scoperta della propria omosessualità. Una transessuale fa politica con il proprio corpo, paga con il proprio corpo tutti i pregiudizi. Sono persuaso dal fatto che ci si debba relazionare agli individui pensando alla loro identità e non alla loro sessualità.
Il rapporto con tuo padre?

Mio padre è un medico, uno psichiatra che ha sempre amato il cinema, fu lui a regalarmi un cofanetto con la filmografia completa di Bergman …. E’ stato fondamentale  come quando comperò una grande telecamera dove vidi per la prima volta un’immagine, era un po’ distorta ma capii che quella sarebbe stata la mia vita.
Il rapporto tra cinema e psicanalisi?

Strettissimo, pensa che un mio compagno era uno psicanalista Lacaniano…
Cos’è più buio di mezzanotte?

Banalmente si potrebbe pensare al famoso detto presente in quasi tutti i dialetti del sud, che vuol dire che peggio non può andare …ma mi piace moltissimo l’interpretazione che gli hai dato tu nella tua recensione al film …, la tua “interpretazione ”  è stata bellissima. In effetti più buio  di mezzanotte è una dimensione.
Nel tuo film c’è una scritta su un muro: l’ amore ti fotte …è così vero e blasfemo, mi piace molto, è una tua frase ? 

Sì …. E ce ne sono altre due: Ogni sgombero sarà una barricata e Minchia e buoi dei paesi tuoi …
Cosa stai facendo ora ?

Sto pensando ad un altro film.
Di cosa parla ?

Del marcio che ci circonda …

2017-09-06T11:28:37+00:00

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