La sfortuna del cinema italiano e i suoi autori

In risposta ad un’ intervista a Sergio Castellitto del Corriere della sera del 19 ottobre 2017

Caro Sergio Castellitto, il tuo film Fortunata scritto da tua moglie e girato da te è un film non disprezzabile, una storia di una ragazza povera, ignorante che vive in una periferia degradata, che non sa e non può prendere in mano la sua vita. La storia non è male ma insomma nulla di che, per non parlare poi di una regia quasi inesistente e piatta. 

Tua moglie magari scrive dei bei romanzetti e adora raccontare storie di prostitute, ragazze madri ecc…cavalcando questa grande onda mediatica di abusi sulle donne e di degrado femminile. Considero Mazzantini una scrittrice sopravvalutata e sulla qualità della sua scrittura non mi dilungo . 

Tuttavia , sarà bene sottolineare che la realtà delle donne è anche altra e mi chiedo quando il cinema Italiano saprà raccontarla ….intanto attendiamo …

Rassegnati caro Sergio , A Ciambra è un opera , un vero ottimo film per ragioni che, dal tuo livore intuisco che nemmeno sei capace di comprendere.
A Ciambra è uno dei più bei film che io abbia visto ultimante, girato come dio comanda e interpretato da attori che interpretano loro stessi . È verità allo stato puro , anzi è realtà distillata , il protagonista Pio Amato, ti entra nella carne , vivi con lui per un’ ora e quando come ne I quattrocento colpi di Truffaut va via verso il suo destino allontanandosi , ti sembra di lasciare una persona amata . Quel film è magico, che il produttore esecutivo sia Scorsese  non è il motivo per cui concorre all’ Oscar perché quello è un fottuto genio e ha intuito che si trattava di un’ idea di grande qualità . Le tue accuse alla sinistra snob sono poi ancora più ridicole , magari potesse esserci ancora una critica cinematografica snob e di sinistra in Italia, come quella francese !, neanche quella si è salvata e la colpa non è di Berlusconi e della sue fiction. Che banalità sentire dire che i mali del cinema italiano sono, pure quelli, di Berlusconi . Non dimenticare che Medusa ha prodotto Zalone che con un film che racconta una storia divertente di un giovane che cerca il posto fisso ha stravinto al botteghino , ripeto storia di un giovane che cerca lavoro. Elementare si direbbe ed infatti qual’è il più grande problema di questa Italia? I giovani e il lavoro e se mi sai raccontare questo e mi sai far pure ridere hai vinto …

Si denunciava qualche giorno fa, sempre sulle pagine del Corriere, una certa crisi di incassi persino con film come Blade Runner ( che i sedicenni non sanno neanche cosa sia ) e si concludeva che i giovani adolescenti non vanno al cinema. 

Ma io mi chiedo e vi chiedo : perché un ragazzo di 16 anni dovrebbe andare a vedere Fortunata ? Per identificarsi con una stralunata nulla facente  che ha fatto una figlia con un buzzurro cafone ed ignorante ? Nessuno vi ha mai parlato di un processo molto banale che si chiama identificazione, che è ciò che ti fa restare incollato alla poltrona quando guardi un film?

Non vorrei scomodare André Bazin ma insomma un po’ di vera scuola non guasterebbe oggi , dato che animali di razza come il grande produttore De Laurentis che, insieme ad altri produttori della sua generazione, senza scuole di critica cinematografica, intuivano ciò che la gente voleva circondandosi e allevando grandi autori, sono praticamente spariti.

Non vi sorge il dubbio che per piacere ai sedicenni gli autori dovrebbero raccontare la loro realtà o comunque intercettare i loro interessi ? Non è solo il cinema italiano a non decollare ed è molto più banalmente un problema di scelta di storie, di autori e di difficoltà a confrontarsi con produttori davvero geniali . Il sistema cinema è complesso e tu caro Castellitto dovresti saperlo. Inoltre oggi più che mai l’industria cinematografica  si confronta di continuo con l’offerta delle serie televisive, l’offerta della pay tv , internet , ecc…Quindi ora che hai fatto pure un buon incasso e sei stato fortunato con la tua fortunata , non sputare in cielo perché potrebbe caderti in faccia e prima di dire sciocchezze fatti una bella scorpacciata di cinema francese , magari riguardati Sedotta e Abbandonata , guarda un po’ al cinema asiatico e poi magari ne riparliamo. 

Virginia Zullo 

2017-10-21T12:38:49+00:00

2 Comments

  1. Mao Lens 20 ottobre 2017 at 10:39 - Reply

    Io aggiungerei che, ANCHE e SOPRATTUTTO in fatto di stile, look e abbigliamento, i provvisori (quanto a secolarizzazione contingente in faccia alla Fama e al Tempo trionfanti sulla Storia) rappresentanti del “Cinema Italiano” lasciano ASSAI a desiderare e su questo forse non v’è giudizio dei posteri che tenga.

  2. Silvana 5 novembre 2017 at 20:33 - Reply

    @virginiazullo

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