Renzo Arbore Show

Fuoriclasse assoluto della storia dello spettacolo italiano, Renzo Arbore annuncia sulle pagine di ROMA THE ETERNAL CITY che sarebbe pronto per un ritorno in tv ma solo alle sue condizioni…

Di Virginia Zullo

La Roma che ami di più?

La Roma del quartiere Testaccio, il monte dei cocci, dove c’è il museo Macro, uno spazio molto bello . Mi piace quella Roma misteriosa di una certa movida degli anni 70 e 80.

Adesso è un po’ decadente ma resta un posto affascinante.

Cosa è il lusso per Arbore?

Il lusso e per me è avere tempo libero per poter praticare l’ozio creativo di cui parla il sociologo De Masi , il lusso poi è avere una buona riserva di amici con cui ridere .

Un aneddoto curioso della tua vita professionale?

Il mio ingresso in rai del quale devo ringraziare una signorina , una segretaria che d’urgenza mi fece compilare un modulo per entrare in Rai , con questo modulo feci un normale esame e senza nessuna raccomandazione superai l’ esame. Questa signorina si chiama Vittoria è l’episodio più curioso della mia vita perché se non avessi incontrato quella signorina forse avrei fatto l’avvocato.

Come è nato il meraviglioso programma Quelli della notte ?

Avendo fatto sempre programmi per giovani avevo fatto un anno prima un programma nostalgia dedicato ai sessant’anni   della radio , davvero nostalgico. Sentii l’esigenza di riscattarmi per non essere etichettato come nostalgico e allora  convocai quaranta facce nuove ,tranne la mia , e inventai Quelli della notte, collocato in seconda serata perché sperimentale e non doveva correre il rischio di non essere capito .

Qual è il personaggio che tu hai creato che ti è rimasto nel cuore?

Certamente De Crescenzo che non ho creato io ma che ho aiutato a diventare scrittore e regista, il personaggio a cui sono legato anche sentimentalmente è Mario Marenco per la sua straordinaria inedita forma di comicità.

I cantanti con cui hai amato cantare?

Lucio Dalla,   Tony Benett , sono tanti, Gabriella Ferri ma esistono pochi documenti, io le ho insegnato tutte le canzoni napoletane e lei quelle romane.

Se improvvisamente potessi diventare il direttore generale della Rai cosa cambieresti ?

Cambierei subito le regole dell’ auditel introducendo le regole del gradimento,   come era una volta , le regole del gradimento ci permettevano di fare programmi d’autore. Come servizio pubblico la Rai dovrebbe riconquistare il pubblico di qualità compreso quello dei giovani .

Perché la tua televisione non invecchia mai ed è rimasta nel cuore delle persone e invece la maggior parte dei programmi finisce nel dimenticatoio?

Perché non ho fatto programmi di attualità , evitando la satira del contingente,  evitando le imitazioni , evitando , anche con Boncompagni, i personaggi famosi. I personaggi li inventavamo noi .

Personaggi che ti incuriosiscono ?

Mi incuriosiscono le persone che hanno del talento nascosto ma che non riescono a tradurre in successo .

Sei stato l’inventore di programmi radiofonici indimenticabili, cosa ti piace della radio oggi ?

La sua non prepotenza la sua compagnia costante e la sua molteplicità di aspetti perché la radio ha fatto la scelta che la televisione ancora non fa completamente , cioè la scelta tematica precisa : la radio politica, la radio di calcio , polemica . Mi piace la sua immediatezza e mobilità.

Quindi a tuo parere il vecchio modello della televisione generalista non funziona più?

Funziona solo per i grandi eventi , sportivi di spettacolo ma la televisione generalista corre il pericolo  di inseguire l’auditel, di tendere verso il basso non verso l’alto producendo non l’ arricchimento culturale ma l’impoverimento.

Quali sono le tue firme preferite nel giornalismo ?

Francesco Merlo e Travaglio che sono due rivali, Massimo Giannini di Repubblica, Gian Antonio Stella , grande giornalista, Stefano di Segni il più grande vignettista ed umorista d’italia.

Anche quelli che fanno critica televisiva e che spesso ci “azzeccano”…ma non voglio elencarli.

In televisione chi ti piace ?

Formigli , Floris, Lilli Gruber, nell’intrattenimento Fiorello , il resto   sono solo portatori d’acqua che invitano ospiti che decantano e fanno funzionare, ma non inventano niente.

Il cinema ?

Mi piace il cinema storico e che racconta vita vissuta anche il cinema romanzato mi piace meno . Mi piace il cinema di altre culture , il cinema per fortuna mantiene ancora alta la qualità rispetto ad altri media , perché nel cinema ancora osa con  idee originali e cultura, in questa ultima fase il cinema italiano mi pare molto vivo e stimolante .

C’è un programma che sogneresti di fare?

Farei un programma secondo i mei gusti, un  Renzo Arbore  Show.

Ritorneresti in televisione a fare questo Renzo Arbore Show?

Se mi chiamassero con molta determinazione e molto rispetto per il mio passato capendo che quel passato ha certamente anche un futuro , allora si.

In che senso?

I grattacieli si costruiscono con le fondamenta profonde, per innovare devi conoscere il passato, le basi di ogni grande innovazione sono nel passato.

2017-12-14T14:04:28+00:00

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