DA ALBERTA FERRETTI SFILA UN’ODE ALLA FEMMINILITA’

Eleganza timeless e grinta nell’universo femminocentrico descritto dalla stilista

di Chiara Caputo Sibilla

Al centro della passerella campeggia Gravity, la suggestiva scultura di Lorenzo Quinn, già autore dell’installazione delle due mani giganti vista a Venezia. Un’allegoria potente per descrivere l’universo femminocentrico di Alberta Ferretti: un uomo sorregge una donna, celebrandone la bellezza e la forza. In un mondo che spesso calpesta le donne, la stilista intende riscoprirne la naturale eleganza, scevra da ogni definizione. Una moda daywear pensata per una donna consapevole e forte, meno fragile rispetto al passato.

Capo principe dell’autunno/inverno 2018-19 di Alberta Ferretti è la tuta: largo a jumpsuit in denim da indossare con ampie mantelle dalle suggestioni teatrali. Non mancano pantaloni in pelle, meglio se a vita alta, da indossare con maglioni in mohair e bomber; la camicia è in chiffon, mentre gli abiti sono tempestati di paillettes, in un tripudio di note glam dal sapore Seventies. Largo a tartan e motivi scozzesi, mentre per la sera il capo passepartout è il tuxedo declinato in chiave femminile. Guizzi piumati impreziosiscono lo smoking per lei, in un total black di sublime eleganza timeless.

Nella location della Rotonda della Besana sfila il nuovo Femminino firmato Alberta Ferretti: bando all’omologazione, la stilista punta all’anima delle sue donne, che hanno i volti di Kaia Gerber, Vittoria Ceretti, le sorelle Hadid. Stile contemporaneo ma femminilità senza tempo nei cappotti dal piglio classico, che si alternano alle mantelle, nel denim délavé e nei cristalli, che decorano abiti da diva. Soave ed altera, la donna Ferretti intimorisce quasi, dall’alto della sua gloriosa eleganza, vestale di uno stile iconico che non smette di affascinare.

2018-02-27T20:47:15+00:00

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