LA URBAN JUNGLE DI MAX MARA SFILA ALLA MILANO MODA DONNA

Patchwork animalier e lusso in chiave urban per l’Autunno/Inverno 2018’19 del marchio emiliano

 

di Chiara Caputo

Se avete sempre pensato che nella moda viga la massima del “less is more”, sarete costretti a ricredervi. In una fashion week in cui non sono mancati coup de theatre e polemiche e in cui è tornato prepotentemente alla ribalta il logo in vista, con buona pace di certo rigore e minimalismo che negli ultimi anni erano sempre andati per la maggiore, anche in casa Max Mara si registra un’inversione di tendenza: la collezione A/I 2018-19 punta infatti ad un lusso contemporaneo, declinato in chiave urban.

Protagonista assoluto della sfilata è l’animalier, che decora e impreziosisce capi dall’appeal classico e timeless. Largo a patchwork stampati, per un mix & match dalle suggestioni luxury. Femminilità estrema nelle maxi gonne, indossate con top in seta e guanti lunghi in pelle, grintosa sensualità nelle gonne a tubo maculate, ad enfatizzare le silhouette e certo sfarzo anni Ottanta. Pelle all over ad evocare sottili echi sadomaso, accanto al velo, indossato da Halima Aden, volto di punta del brand emiliano.

Sulla passerella protagoniste indiscusse sono Kaia Gerber, Gigi Hadid e Doutzen Kroes, strizzate dentro gonne a matita e capispalla grintosi: non femme fatale ma donne consapevoli e forti, quelle immaginate dal direttore creativo Ian Griffiths, che si lascia andare a nostalgici echi punk, tra frange underground e bretelle. Largo a tartan, t-shirti con logo in vista, dettagli indie e tocchi rock: la protagonista della sfilata è una donna aggressiva e consapevole. Una nuova definizione di lusso, declinato in chiave contemporanea, per una femminilità matura e appassionata. Sublime la processione di cappotti, che abbraccia la tradizione del marchio.

2018-02-27T20:39:48+00:00

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