LANVIN E IL TRIONFO DEL CROMATISMO IN CHIAVE HIGH-TECH

Olivier Lapidus porta la storica maison in un futuro tecnologico, illuminato da cromie vibranti e da un’eleganza timeless.

di Chiara Caputo Sibilla

Si respira un’aria nuova sulla passerella di Lanvin, storico protagonista della settimana della moda parigina: l’autunno/inverno 2018-2019 di Olivier Lapidus vede come protagonista una donna dall’anima bifronte. Note siderali e suggestioni high-tech si alternano ad un’allure parisienne che non disdegna guizzi rétro.

Il direttore creativo, alla sua seconda prova in casa Lanvin, propone una donna piena di energia, cosmopolita e ribelle. Un uso magistrale del colore si unisce ad un’identità strong, per un’estetica ben definita. Il creativo, che ha sostituito Elbaz, divide per la sua estetica, considerata da alcuni poco convincente. Ma l’anima vibrante e potente cattura l’occhio e la sensibilità: una femminilità piena di grazia e contraddizioni, quella di Lapidus, che indugia in colori forti e silhouette fluide, che si alternano a dettagli spigolosi e materiali dai risvolti futuristi.

Lo stilista sembra guardare indietro nella storia della maison fondata da madame Jeanne Lanvin, imprimendovi la sua anima timeless, che si ritrova nelle cromie iridescenti e nei materiali. I contrasti dominano, tra copricapi Sixties e note optical. Tripudio di pelle declinata in colori fluo, che si alterna a materiali più soft. I dettagli high-tech ci catapultano in una dimensione futurista: è l’inizio di una nuova era in casa Lanvin. La maison riscopre il suo heritage ma viene contemporaneamente proiettata nel futuro dall’occhio visionario di Lapidus.

Largo alla riscoperta del logo, che impreziosisce clutch bicolore; sofisticati i materiali usati per le gonne, in un tripudio di crepe ed organza; cachemire prezioso nei cappotti. La donna che sfila in passerella ricorda la Audrey Hepburn di “Sciarada”, indimenticabile pellicola del 1963.

Un capitolo nuovo per il brand, forse più commerciale ma sempre affascinante: Lapidus, terzo direttore creativo della maison da molti anni a questa parte, sembra sfoggiare una self-confidence fuori dal comune nel proporre una palette cromatica fluo, che impreziosisce abitini a trapezio in satin e gonne plissettate. Non mancano tocchi couture nei preziosi abiti da sera e nelle trasparenze ardite.

2018-03-05T21:22:41+00:00

Leave A Comment