ODE ALLA NATURA DA ALEXANDER MCQUEEN

Sarah Burton si ispira alla lussureggiante vegetazione della foresta amazzonica per una collezione epica.

di Chiara Caputo Sibilla

Femminilità allo stato brado sulla passerella di Alexander McQueen, che ha chiuso, come di consueto, la settimana della moda di Parigi. Per l’autunno/inverno 2018-2019 Sarah Burton ci porta into the wild: la natura più selvaggia diviene ispirazione primaria di una collezione ricca di pathos.

Gli scenari lussureggianti della foresta amazzonica ospitano una sensuale vestale dello stile più iconico del brand: a otto anni dalla scomparsa dello stilista, Sarah Burton riconferma il proprio talento. Non poteva essere che lei, che di McQueen fu stretta collaboratrice per anni, a raccoglierne l’eredità: un’estetica patinata, la sua, rispettosa però della visione dello stilista scomparso, la cui anima ribelle ha rivoluzionato il corso della moda inglese e non solo.

Un’indomita regina della giungla calca la passerella, sacerdotessa di scenari misteriosi, perfettamente a proprio agio tra la fauna e la flora della foresta: largo a pattern iconici dal piglio tribale e dalle nuance naturalistiche. Madre natura rivive nelle stampe che decorano lunghi abiti dalle allegorie pagane; paesaggi incontaminati omaggiano una natura selvaggia, in un’esplosione di colori.

Una natura allo stato brado, che ospita l’uomo attraverso caleidoscopici guizzi cromatici dal sapore totemico; ecco che piante, insetti e uccelli del paradiso divengono simbolo allegorico di una collezione mai banale.

La metamorfosi è il tema cardine attorno a cui ruota la sfilata: la donna McQueen si trasforma, proprio come una farfalla, acquisendo una self confidence che si traduce in silhouette audaci enfatizzate dalle fusciacche, più simili a corsetti.

Scarabei di strass tempestano lunghi pepli; creature dai colori iridescenti che inneggiano ad uno sciamanesimo pagano; blazer e cappotti sartoriali stringono la figura, in un tripudio di note couture. simbolismi misteriosi nei dettagli e persino nei capelli, raccolti in lunghe trecce. Ode ad una femminilità primordiale, per una donna forte.

2018-03-09T15:00:46+00:00

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